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Premio Mobilità Alto Adige 2026

Grandi idee, soluzioni creative e tanto impegno: anche in occasione della decima edizione, il Premio Mobilità Alto Adige mostra quanto possa essere vario il modo di progettare oggi la mobilità di domani.

La mobilità cambia quando le persone sono pronte a percorrere nuove strade. Ed è proprio questo impegno che il Premio Mobilità Alto Adige vuole rendere visibile. Per la decima volta, la Giunta provinciale premia progetti e iniziative che contribuiscono con soluzioni concrete a una mobilità orientata al futuro in Alto Adige. Il premio è coordinato da STA Green Mobility.

Dal 2025 i progetti vengono valutati in tre categorie:

  • scuole e associazioni
  • Comuni e Comunità comprensoriali
  • aziende

In questo modo, iniziative di dimensioni e ambiti diversi hanno le stesse opportunità di ottenere visibilità e riconoscimento.

Anche i progetti candidati quest’anno mostrano ancora una volta quante forme possa assumere la mobilità: da piccole idee capaci di produrre grandi effetti fino a progetti più articolati. Tutti condividono lo stesso obiettivo: migliorare la vita quotidiana delle persone, mostrare nuove possibilità e ispirare altri a seguire il loro esempio.

Di seguito presentiamo tutti i progetti candidati al Premio Mobilità Alto Adige 2026:

Iprona Lana SpA (1° posto nella categoria aziende)

Iprona GoGreen

Iprona GoGreen è un sistema premiante sviluppato internamente da Iprona Lana SpA per motivare il personale a percorrere il tragitto casa-lavoro a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Gli spostamenti effettuati con queste modalità vengono registrati in modo semplice e immediato in una tabella Excel e premiati con buoni acquisto, ad esempio Monni Card. Il progetto unisce così tutela del clima, promozione della salute e motivazione del personale. Da giugno 2026 hanno già partecipato 42 collaboratrici e collaboratori, percorrendo complessivamente 3.600 chilometri e risparmiando 590 kg di CO₂.

Il programma è accompagnato da parcheggi per biciclette, docce, spogliatoi, un servizio di manutenzione delle biciclette e iniziative come corsi sulla sicurezza in bici, officine e colazioni dedicate a chi raggiunge il posto di lavoro scegliendo queste forme di mobilità. Il modello, facilmente replicabile, favorisce cambiamenti duraturi nelle abitudini e mostra come le aziende possano integrare con successo la mobilità sostenibile nella propria cultura aziendale.

 

Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige (HGV) (2° posto nella categoria aziende)

Pacchetto di misure per una mobilità più dolce nell’HGV 2026

Dal 2024 l’HGV porta avanti, attraverso il proprio Green Team, una strategia di mobilità integrata per tutte le cinque sedi in Alto Adige. Il pacchetto di misure combina sensibilizzazione, incentivi economici e investimenti in moderne soluzioni di mobilità. Nell’ambito della sensibilizzazione, l’HGV organizza ogni anno una «Giornata della mobilità sostenibile negli spostamenti casa-lavoro»: nel 2026 ben il 74% del personale ha raggiunto il posto di lavoro scegliendo modalità sostenibili. Gli incentivi economici comprendono un contributo annuale fino a 100 euro per il trasporto pubblico, altoadigemobilità Pass Business per le nuove collaboratrici e i nuovi collaboratori e 19 altoadigemobilità Pass Business per le trasferte di lavoro.

L’infrastruttura è stata potenziata con stazioni di ricarica elettrica in tre sedi e parcheggi sicuri per biciclette. Per gli spostamenti di servizio, le sedi dispongono complessivamente di sei e-bike e dieci auto elettriche. Il personale può inoltre utilizzare i veicoli elettrici di AlpsGo sia per le trasferte di lavoro sia per scopi privati, a condizioni particolarmente vantaggiose. Grazie allo smart working, 166 collaboratrici e collaboratori evitano ogni anno circa 4.850 chilometri di spostamenti. L’efficacia delle misure è dimostrata anche dall’aumento dei chilometri percorsi in treno per motivi di lavoro, passati da 25.000 nel 2023 a 80.000 nel 2025. In qualità di associazione di categoria, l’HGV svolge un ruolo di moltiplicatore e condivide le misure di successo con le circa 4.500 imprese associate. L’aspetto innovativo consiste nel collegare gamification e challenge sulla mobilità a premi capaci di rafforzare lo spirito di squadra.

 

Comune di Ortisei (1° posto nella categoria Comuni e Comunità comprensoriali)

Riqualificazione dei sentieri e dei percorsi pedonali di Ortisei

Il progetto del Comune di Ortisei punta a riqualificare in modo sistematico la rete pedonale esistente, incoraggiando la popolazione a percorrere a piedi, anziché in auto, le brevi distanze all’interno del paese. Nell’ambito di un’analisi approfondita sono stati censiti 60 sentieri e percorsi pedonali, rilevando parametri quali lunghezza, dislivello, stato di manutenzione, segnaletica, illuminazione e accessibilità per passeggini e biciclette.

Le misure concrete comprendono una nuova segnaletica uniforme, con cartelli gialli ben visibili che indicano la destinazione e l’accessibilità con passeggini; l’inserimento di tutti i percorsi pedonali in Google Maps, per consentire una moderna pianificazione degli itinerari; il recupero dei sentieri invasi dalla vegetazione; l’illuminazione dei collegamenti più importanti, per renderli sicuri anche di sera e in inverno; e una manutenzione regolare, compreso lo sgombero della neve.

È previsto inoltre il coinvolgimento delle scuole, che segnaleranno l’inizio e la fine dei percorsi con disegni sulla pavimentazione stradale. Il progetto è facilmente trasferibile ad altri Comuni, poiché in molti territori esistono sentieri poco conosciuti che potrebbero essere utilizzati più spesso grazie a una maggiore visibilità. L’elemento innovativo risiede nell’approccio organico e complessivo, che considera l’intera rete pedonale invece di intervenire solamente su singoli percorsi.

 

Comune di Tirolo (2° posto nella categoria Comuni e Comunità comprensoriali)

Abbattimento delle barriere architettoniche e realizzazione di un nodo di mobilità

Il Comune di Tirolo ha realizzato un progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la creazione di un nodo di mobilità, unendo attenzione alla mobilità pedonale, accessibilità e mobilità sostenibile. Lo storico sentiero Ruipacher Steig è stato allargato e, grazie alla rimozione di una scalinata, è ora percorribile anche da persone in sedia a rotelle e da famiglie con passeggini. Il sentiero offre così un’alternativa interessante alla trafficata strada principale e permette di distribuire in modo più equilibrato i flussi pedonali e dei visitatori nel centro del paese.

All’ingresso del paese è stato realizzato un punto di car sharing con due veicoli elettrici di AlpsGo. Il parcheggio Schöpf è particolarmente adatto grazie alla vicinanza alla fermata dell’autobus. Con la costruzione di un nuovo parcheggio coperto per biciclette e di una scala di collegamento alla fermata è nato un micro-hub della mobilità, che invita a proseguire il viaggio con il trasporto pubblico, la bicicletta o il car sharing.

Sono stati inoltre eliminati due restringimenti nel centro, rendendo il traffico più fluido e riducendo le code nei giorni di maggiore affluenza. Il progetto è stato comunicato attraverso iniziative come la «Giornata delle portiere aperte» e attività informative rivolte all’associazione turistica e alle strutture ricettive. Il Comune dà così il buon esempio e dimostra come sia possibile unire mobilità sostenibile e accessibilità.

 

Liceo linguistico e scientifico di Brunico «Nikolaus Cusanus» (1° posto nella categoria scuole e associazioni)

VelObserver per le scuole – Insieme per una mappa sicura dei percorsi casa-scuola in bicicletta

VelObserver per le scuole è una piattaforma digitale partecipativa dedicata alla promozione di una mobilità scolastica sicura e sostenibile. Nella primavera del 2026 il progetto è stato sperimentato presso il Liceo Cusanus di Brunico con quattro classi e 66 alunne e alunni. Hanno partecipato attivamente 60 giovani, pari al 91%. Attraverso un’app per smartphone, le ragazze e i ragazzi hanno registrato volontariamente i propri tragitti casa-scuola, valutato la sicurezza dei diversi tratti e sperimentato percorsi alternativi consigliati nell’ambito di un sistema di gamification articolato in più fasi. Il progetto comprende il riconoscimento automatico degli itinerari, challenge ludiche con premiazione e feedback continui.

I risultati sono notevoli: sono stati registrati 1.510 tragitti casa-scuola, di cui 437 in bicicletta, per un totale di 1.176 chilometri. Tra chi utilizzava già la bicicletta, gli spostamenti su due ruote sono aumentati del 10%. Gli itinerari sicuri consigliati sono stati scelti fino al 27,65% delle volte. I dati raccolti sono confluiti in una mappa digitale dei percorsi ciclabili casa-scuola, nella quale sono stati individuati anche i punti di pericolo.

Il progetto è interamente trasferibile ad altre scuole. Dopo il successo della sperimentazione di Brunico, nell’autunno 2026 seguiranno progetti pilota ad Amburgo, Zurigo e Berna. L’elemento innovativo consiste nella combinazione, per la prima volta, di riconoscimento GPS degli itinerari, valutazioni della sicurezza da parte delle alunne e degli alunni e gamification. Ne deriva una base dati utile alle decisioni per migliorare l’infrastruttura ciclabile.

 

Scuola media «Mariengarten», San Paolo (2° posto nella categoria scuole e associazioni)

La challenge dei 200 metri

La challenge dei 200 metri è un progetto della scuola media Mariengarten di San Paolo, avviato da un’insegnante per affrontare il problema dei cosiddetti «taxi dei genitori» e delle situazioni pericolose che ne derivano nel cortile scolastico. Durante la Quaresima 2026, dal 24 febbraio al 31 marzo, tutte le 148 alunne e tutti gli alunni sono stati incoraggiati a percorrere almeno gli ultimi 200 metri verso la scuola a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. La distanza corrisponde al tratto dalla caserma dei vigili del fuoco, dove i genitori possono far scendere i propri figli.

L’iniziativa si basava su tessere da timbrare: ogni giorno, due alunni incaricati assegnavano un timbro ai compagni arrivati a scuola in modo sostenibile. Maggiore era il numero di timbri raccolti, più aumentavano le possibilità di vincere. In palio c’era un pomeriggio di attività sportiva con un atleta di arti marziali al posto delle lezioni ordinarie.

L’effetto è stato immediatamente visibile: niente più traffico automobilistico nel cortile della scuola, meno stress e meno gas di scarico. La challenge ha motivato i bambini e le bambine a convincere i genitori a non accompagnarli più in auto fino all’ingresso. Un podcast della classe 2A documenta l’iniziativa. L’aspetto più duraturo è che molti continuano a raggiungere la scuola senza auto anche dopo la conclusione ufficiale della challenge. Il progetto è facilmente adattabile a qualsiasi scuola e dimostra come gli incentivi ludici possano favorire comportamenti di mobilità sostenibili.

 

Associazione Turistica Valdaora (1° premio speciale della giuria)

CallBus: senza orari fissi, ma sempre organizzati

Il CallBus Valdaora è un servizio di trasporto a chiamata elettrico e prenotabile digitalmente che, da novembre 2025, integra in modo flessibile la mobilità pubblica nel territorio comunale. Alternativa all’auto privata, collega oltre 100 fermate, colma le lacune dell’offerta di mobilità e consente a ospiti e residenti di spostarsi in modo sostenibile anche al di fuori dei tradizionali servizi di linea. Il servizio è attivo tutto l’anno e viene adattato in base alla stagione: in alta stagione sono impiegati due veicoli, mentre in bassa stagione è disponibile un minibus.

La prenotazione avviene tramite app oppure telefonicamente attraverso l’Associazione Turistica Valdaora, rendendo il servizio accessibile anche alle persone anziane e a chi non possiede uno smartphone. Un software intelligente raggruppa le richieste di viaggio simili e consente a più persone con itinerari compatibili di condividere lo stesso mezzo. In questo modo si riducono i viaggi a vuoto, si migliora il tasso di utilizzo e diminuiscono traffico ed emissioni.

Il funzionamento al 100% elettrico e a zero emissioni, insieme alla gestione basata sulla domanda, rende il CallBus una soluzione di mobilità sostenibile. Il servizio è inoltre accessibile e offre possibilità pratiche come il trasporto di sci e biciclette e la disponibilità di seggiolini per bambini o box per cani. L’utilizzo è gratuito per gli ospiti in possesso del Kronplatz Guest Pass e per i residenti con un altoadigemobilità Pass.

Il progetto è realizzato dall’Associazione Turistica Valdaora insieme agli operatori della mobilità, a STA e alle strutture ricettive. La combinazione di tecnologia on demand, raggruppamento intelligente delle corse, inclusione e collaborazione locale rende il CallBus Valdaora un modello di mobilità innovativo e replicabile nelle aree rurali.

 

SLON GmbH – Bolzano (2° premio speciale della giuria)

SLON – Logistica cooperativa. Smart.

SLON è una rete di logistica cooperativa attiva in tutto l’Alto Adige. Il suo obiettivo è utilizzare meglio le capacità di trasporto già disponibili tra diverse aziende, raggruppare le consegne e ridurre i viaggi evitabili, i tragitti a vuoto e le deviazioni.

Attraverso la piattaforma digitale SLON, le aziende che necessitano di un trasporto vengono messe in contatto con partner regionali. Gli incarichi vengono assegnati agli operatori più adatti in base alla posizione, all’itinerario, alla fascia oraria e allo spazio di carico disponibile, per poi essere raggruppati in tour efficienti. Le consegne dirette evitano deviazioni verso centri di smistamento lontani.

La rete comprende attualmente 23 imprese di trasporto e 58 aziende mittenti. Gli effetti sono concreti e misurabili: in un confronto tra modelli, una consegna da Appiano a Bolzano è passata da 109,3 a 10,2 chilometri grazie all’eliminazione della deviazione via Trento, riducendo le emissioni di CO₂ da 19,46 a 1,82 kg. Raggruppando tre consegne su un unico veicolo, la distanza percorsa è diminuita del 66,7% rispetto ai singoli viaggi.

L’aspetto innovativo consiste nell’organizzazione della logistica regionale al di là dei confini aziendali e settoriali. Al posto di viaggi individuali paralleli, SLON consente anche alle imprese più piccole, prive di un proprio reparto logistico, di condividere i veicoli esistenti. L’effetto positivo sull’ambiente non deriva da nuove tecnologie di propulsione, ma da un cambiamento strutturale verso l’uso condiviso delle risorse di trasporto.

 

Cassa Raiffeisen Valle Isarco Società cooperativa

Check-up della bicicletta per personale e soci

In diverse giornate dell’aprile 2026, la Cassa Raiffeisen Valle Isarco ha organizzato insieme al negozio specializzato locale S’Radl di Manuel Benetti, a Millan, un check-up gratuito delle biciclette, inizialmente rivolto al personale e successivamente ai soci. Circa 130 persone hanno usufruito dell’offerta. Durante l’iniziativa sono state verificate le condizioni tecniche delle biciclette, controllati componenti rilevanti per la sicurezza come freni, luci e cambio e riparati direttamente sul posto i difetti minori.

L’obiettivo del progetto era aumentare la sicurezza stradale e promuovere al tempo stesso l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile. Una manutenzione professionale riduce gli ostacoli all’uso regolare della bicicletta e aumenta la disponibilità a percorrere in bici, anziché in auto, i tragitti quotidiani, in particolare quelli casa-lavoro e legati al tempo libero. Il progetto contribuisce così sia a trasferire una parte del traffico motorizzato verso la bicicletta sia a migliorare la sicurezza stradale.

La collaborazione tra la Cassa Raiffeisen Valle Isarco, il negozio specializzato e i soci e dipendenti partecipanti ha inoltre rafforzato la rete locale. La comunicazione è avvenuta tramite newsletter, e-mail e contatti diretti con il gruppo target.

Il progetto si distingue per il suo approccio semplice e accessibile: invece di limitarsi alla sensibilizzazione, offre un vantaggio concreto alle persone partecipanti e unisce mobilità sostenibile, sicurezza stradale e promozione della salute. Grazie alla semplicità del concetto e al ridotto impegno organizzativo, l’iniziativa è facilmente replicabile e verrà riproposta il prossimo anno.

 

Comune di Vipiteno

Pedibus+ Sterzing Vipiteno

Il Pedibus di Vipiteno è un progetto di mobilità scolastica sostenibile del Comune di Vipiteno. Riduce il traffico davanti alla scuola primaria Dr. Josef Rampold e, allo stesso tempo, promuove il senso di comunità e l’autonomia dei bambini. Il progetto funziona come una vera azienda di trasporto, ma a piedi: tre linee, blu, gialla e verde, con fermate fisse, orari e mascotte proprie accompagnano ogni giorno a scuola dai 30 ai 50 bambini. I percorsi sono stati pianificati sulla base dei dati raccolti: un sondaggio tra i genitori e la mappatura geografica delle abitazioni hanno permesso di individuare i tracciati ottimali. Tutti i percorsi, le fermate e gli orari sono consultabili online.

Tre accompagnatori fissi, i cosiddetti «autisti», e una persona sostitutiva garantiscono sicurezza e affidabilità. In caso di assenza del personale, interviene la Polizia locale di Vipiteno. È stata inoltre istituita una strada scolastica con divieto di transito per le auto e sono state realizzate nuove corsie ciclabili direttamente collegate alla strada scolastica, creando così una rete di mobilità coerente.

Gli effetti sono misurabili: meno automobili davanti alla scuola, un numero crescente di partecipanti e riscontri positivi da parte di genitori e insegnanti. Il progetto interrompe il circolo vizioso per cui un maggior numero di «taxi dei genitori» genera anche più pericoli.

Tra i soggetti coinvolti figurano la Polizia locale, il Comune di Vipiteno, la scuola primaria e le famiglie. La comunicazione avviene tramite mappe online, registro scolastico digitale, media locali e accessori stagionali, come berretti invernali e cappellini estivi, che rendono visibile la partecipazione.

Si tratta di un modello ludico, sostenibile e partecipativo che riduce il traffico e rafforza la coesione. Il concetto è facilmente trasferibile ad altre scuole e altri Comuni e promuove autonomia, consapevolezza ambientale e spirito di comunità. In futuro verrà esteso ad altre scuole.

 

Associazione Provinciale di Soccorso Croce Bianca ODV

Il primo veicolo di emergenza medica completamente elettrico dell’Alto Adige (E-NEF): innovazione sostenibile nel soccorso

Con il primo veicolo di emergenza medica completamente elettrico dell’Alto Adige, l’E-NEF, la Croce Bianca dimostra che la mobilità a zero emissioni è adatta anche alle elevate esigenze del soccorso sanitario. Il veicolo, operativo a Bolzano 24 ore su 24 dal 2026, è stato realizzato insieme a Volksbank e Volvo e fa parte dell’iniziativa «Impact 2026», che riunisce misure di decarbonizzazione, tutela dell’ambiente e responsabilità sociale.

Il mezzo offre un’elevata autonomia, tecnologie di sicurezza all’avanguardia e spazio sufficiente per l’attrezzatura medica d’emergenza. Finora ha già percorso oltre 10.500 chilometri di servizio senza emissioni, evitando circa 2,8 tonnellate di CO₂ rispetto a un veicolo paragonabile con motore a combustione.

L’elemento innovativo del progetto consiste nell’unire per la prima volta una propulsione interamente elettrica alle elevate esigenze del servizio di emergenza. L’E-NEF dimostra così che la mobilità sostenibile può funzionare in modo affidabile anche in un ambito operativo particolarmente delicato, rafforza la fiducia nella mobilità elettrica e costituisce un modello per altre organizzazioni di soccorso e altre regioni.

 

Alpe di Siusi Marketing, Fiè allo Sciliar

Bike2Work

Bike2Work è un progetto promosso dagli operatori degli impianti di risalita dell’Alpe di Siusi per favorire la mobilità sostenibile nella vita quotidiana e contribuire concretamente alla compensazione locale delle emissioni di CO₂. Insieme all’Ökoinstitut Südtirol e ad Alpe di Siusi Marketing è stato sviluppato un modello che sostiene la popolazione dei Comuni di Castelrotto, Fiè, Tires e Ortisei nel passaggio dall’auto all’e-bike. Nel 2026 il progetto giunge già alla quarta edizione.

Dal suo avvio nel 2023, le e-bike vengono messe gratuitamente a disposizione di residenti e pendolari per gli spostamenti casa-lavoro e gli altri tragitti quotidiani. Grazie all’elevata domanda, l’offerta è stata ampliata costantemente: dalle dieci e-bike del 2023 alle 25 del 2024, alle 30 del 2025, fino a raggiungere un totale di 40 e-bike nel 2026, anche grazie al sostegno della Cassa Raiffeisen Castelrotto–Ortisei, che da quest’anno mette a disposizione dieci biciclette elettriche.

Gli effetti del progetto vengono rilevati e resi misurabili attraverso il monitoraggio digitale degli spostamenti. Tra il 2023 e il 2025, i chilometri percorsi sono aumentati del 335% e le emissioni risparmiate del 330%, raggiungendo complessivamente 4,59 tonnellate di CO₂. Questa quantità corrisponde all’incirca all’impronta media annua pro capite di CO₂ a livello mondiale. L’utilizzo medio per partecipante è passato da 573 chilometri nel 2023 a 915 nel 2025.

Bike2Work promuove in modo mirato il passaggio dall’auto all’e-bike nelle aree rurali. Regole chiare, tra cui l’utilizzo minimo per tre giorni alla settimana, sostengono un cambiamento duraturo nelle abitudini di mobilità. L’elemento innovativo risiede nel collegamento diretto tra compensazione regionale delle emissioni di CO₂ e promozione concreta della mobilità sostenibile sul territorio. Il progetto è facilmente trasferibile ad altri Comuni, aziende e organizzazioni.

 

inService

«Mobilità sostenibile, valore condiviso» – «Nachhaltige Mobilität, unser gemeinsamer Beitrag»

Con il progetto «Mobilità sostenibile, valore condiviso», inService/hds segue un approccio integrato che unisce scelta delle sedi, organizzazione del lavoro, mezzi di trasporto alternativi ed energia rinnovabile. L’obiettivo è ridurre il traffico motorizzato individuale e le relative emissioni, migliorando allo stesso tempo la qualità degli spostamenti quotidiani casa-lavoro e l’attrattività dell’azienda come datore di lavoro.

Un passo fondamentale è stato il trasferimento della sede di Bressanone nelle vicinanze della stazione ferroviaria e delle fermate degli autobus. In diverse sedi sono disponibili e-bike e biciclette aziendali; per le trasferte vengono incentivati il treno, il car pooling e l’altoadigemobilità Pass Business. Una convenzione con AlpsGo amplia l’offerta con il car sharing elettrico. La flotta aziendale comprende due auto elettriche e un veicolo ibrido. Presso la sede principale, due stazioni di ricarica sono alimentate con energia prodotta dall’impianto fotovoltaico aziendale.

Particolarmente efficaci sono lo smart working e l’orario flessibile: 114 dei 152 dipendenti, pari al 73,68%, lavorano in smart working. Nei giorni interessati vengono così eliminati gli spostamenti casa-lavoro, mentre gli orari flessibili alleggeriscono il traffico nelle ore di punta. La partecipazione all’iniziativa «L’Alto Adige pedala» promuove inoltre l’uso della bicicletta e sensibilizza il personale alla mobilità sostenibile. Informazioni, regolamenti e istruzioni pratiche sulle diverse offerte sono disponibili centralmente nel portale SharePoint aziendale.

Il progetto si distingue per il coordinamento delle numerose misure adottate. La mobilità sostenibile non viene proposta come un’offerta isolata, ma integrata nella cultura aziendale. Il modello flessibile è trasferibile ad altre aziende, associazioni e organizzazioni di servizi e favorisce un cambiamento duraturo nelle abitudini di mobilità.

 

Comuni di Cortina sulla Strada del Vino, Magrè sulla Strada del Vino, Cortaccia sulla Strada del Vino, Termeno sulla Strada del Vino ed Egna

«In movimento nella Bassa Atesina – Progetto e-bike 5.1: cinque Comuni, un unico obiettivo»

«In movimento nella Bassa Atesina» è un progetto di mobilità sovracomunale dei cinque Comuni di Cortina, Magrè, Cortaccia, Termeno ed Egna, realizzato in collaborazione con STA Green Mobility. L’obiettivo è promuovere la mobilità ciclistica sostenibile come alternativa all’auto per residenti, pendolari e turisti.

Il progetto comprende diverse misure. La realizzazione di bicibox presso le stazioni di Egna–Termeno e Magrè–Cortaccia favorisce la combinazione di bicicletta e treno. L’accesso digitale alle strutture avviene tramite l’altoadigemobilità Pass, consentendo un utilizzo sicuro e semplice, senza ulteriore impegno per il personale. Vengono inoltre messe gratuitamente a disposizione della popolazione alcune e-bike, per facilitare l’avvicinamento alla mobilità ciclistica nei tragitti di lavoro e del tempo libero. Sono infine previsti miglioramenti ai collegamenti ciclabili verso le stazioni e le zone produttive.

L’efficacia delle misure è quantificabile: gli accessi alle bicibox vengono rilevati elettronicamente, l’utilizzo delle e-bike viene documentato e il numero di passeggeri nelle stazioni può essere confrontato prima e dopo l’attuazione del progetto.

L’elemento innovativo consiste nell’approccio integrato e sovracomunale: per la prima volta cinque Comuni riuniscono parcheggi per biciclette, noleggio di e-bike e miglioramento dei percorsi in un unico progetto coordinato. Il modello si ispira a iniziative di successo realizzate ad Appiano, Bressanone, Varna e Merano ed è facilmente replicabile, anche nelle aziende come offerta ciclistica interna sul modello di Microtec.

 

Würth Italia

Smart Carpooling

Smart Carpooling è un progetto di Würth Italia volto a promuovere la condivisione degli spostamenti casa-lavoro tra il personale della sede di Egna, con particolare attenzione alle persone provenienti da aree non adeguatamente servite dal trasporto pubblico.

L’iniziativa, attiva dal 2024, si basa sulla creazione di una community aziendale supportata da un’app dedicata, che permette di individuare colleghe e colleghi con percorsi e orari compatibili. Il progetto è accompagnato da attività di comunicazione e sensibilizzazione e da un sistema di challenge e premi, pensato per incentivare l’utilizzo continuativo del car pooling e trasformarlo in un’abitudine quotidiana.

Nei primi sei mesi del 2026 sono stati registrati 613 viaggi condivisi, con oltre 22.500 chilometri evitati dai passeggeri e un risparmio stimato di 3.768 kg di CO₂. L’iniziativa coinvolge circa 700 collaboratrici e collaboratori della sede di Egna e rappresenta un modello facilmente replicabile in altre realtà aziendali.

L’elemento innovativo del progetto risiede nell’integrazione tra tecnologia, coinvolgimento della comunità aziendale e meccanismi di incentivazione. Il contest annuale contribuisce a superare una delle principali difficoltà del car pooling: trasformare l’adesione iniziale in un comportamento stabile e spontaneo nel tempo.

 

Federazione Ambientalisti Alto Adige ODV – Bolzano, Piazza del Grano 10 // Gruppo ambientalista Appiano, Gruppo ambientalista Caldaro

2026, la 20ª edizione: Giornata in bici sulla Mendola

La Giornata in bici sulla Mendola è un’iniziativa per la tutela del clima organizzata nell’ambito della Settimana europea della mobilità e giunta nel 2026 alla sua ventesima edizione. L’evento è organizzato dalla Federazione Ambientalisti Alto Adige e dai gruppi ambientalisti di Appiano e Caldaro. Il 19 settembre, dalle ore 9 alle 16:30, la strada del Passo della Mendola sarà chiusa al traffico motorizzato. Da Pianizza di Sopra fino al passo, la spettacolare strada sarà riservata esclusivamente alle cicliste e ai ciclisti.

La manifestazione persegue diversi obiettivi: incoraggiare residenti e ospiti a passare dall’auto alla bicicletta, proporre un evento ciclistico accessibile a tutte le fasce d’età e lanciare un segnale contro il traffico sulle strade dei passi altoatesini. Con 860 metri di dislivello e 13 chilometri di percorso, il tragitto è alla portata di un pubblico ampio.

L’anniversario sarà celebrato in modo particolare con il motto «Mobilità per tutte le generazioni!», punti di ristoro, pareti fotografiche, una conferenza stampa e musica dal vivo. Il numero di partecipanti, in crescita di anno in anno, dimostra il crescente entusiasmo per l’iniziativa. L’elemento innovativo consiste nella facilità di partecipazione e nella chiara attenzione alla riduzione del traffico e alla tutela del clima, anziché alla competizione sportiva. Seconda manifestazione di questo tipo più longeva in Alto Adige, dopo la Giornata della bici al Passo dello Stelvio, l’evento della Mendola costituisce un modello per un utilizzo sostenibile delle strade dei passi.

 

Bressanone Turismo Società cooperativa

bike festa Alto Adige

La bike festa Alto Adige è un nuovo festival della bicicletta, concepito come appuntamento annuale e organizzato da Bressanone Turismo. L’iniziativa presenta la bicicletta come elemento chiave della mobilità del futuro e vuole ispirare persone di tutte le generazioni a utilizzarla più spesso nella vita quotidiana. La prima edizione si svolge dal 17 al 20 settembre 2026, nell’ambito della Settimana europea della mobilità, nel centro storico pedonale di Bressanone, lungo la rete ciclabile circostante e sulla Plose. Il progetto si rivolge a residenti e ospiti di tutte le età e unisce mobilità sostenibile, innovazione, tempo libero e qualità della vita.

Il ricco programma permette di vivere direttamente la mobilità ciclistica. Le visitatrici e i visitatori possono provare gratuitamente diverse tipologie di bicicletta, tra cui urban bike, cargo bike, e-bike e gravel bike. Una Innovation Gallery presenta nuove soluzioni per la mobilità, concetti di ciclabilità urbana, digitalizzazione e tecnologie orientate al futuro. Completano l’offerta tour guidati, workshop, conferenze, proiezioni cinematografiche, un servizio gratuito di riparazione delle biciclette, parcheggi custoditi, oltre ad attività artistiche e di upcycling. Bambine, bambini e giovani vengono coinvolti con percorsi di abilità e gare; altre proposte promuovono l’inclusione e si rivolgono in modo specifico alle donne.

La posizione centrale riunisce esposizioni, test, attività formative e uscite di gruppo in un unico luogo, evitando ulteriori spostamenti tra le diverse sedi dell’evento. Il centro storico pedonale, la rete ciclabile esistente e la promozione attiva dell’arrivo in treno, autobus e bicicletta favoriscono una mobilità rispettosa del clima. Un momento particolarmente visibile sarà la bike parade «Why We Ride»: persone di generazioni diverse e con differenti tipi di bicicletta attraverseranno insieme strade chiuse al traffico, lanciando un segnale pubblico a favore di una città più vivibile.

La bike festa è organizzata da Bressanone Turismo in collaborazione con il Comune di Bressanone, altoadigemobilità/STA, produttori e rivenditori di biciclette, guide locali, scuole, associazioni, strutture turistiche e altri soggetti del mondo della mobilità, dell’economia e dell’amministrazione pubblica. In qualità di GreenEvent, rafforza al tempo stesso il valore aggiunto regionale e un’organizzazione attenta alle risorse. L’aspetto innovativo consiste nell’unire per la prima volta in Alto Adige festival della bicicletta, educazione alla mobilità, spazio pubblico e tecnologia in un’unica piattaforma. Il modello, facilmente trasferibile, riduce le barriere di accesso, trasmette conoscenze e punta a rafforzare in modo duraturo il ruolo della bicicletta nella vita quotidiana.

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